SUONA LA CAMPANELLA!

Mentre la morsa del caldo afoso dell’anticiclone africano non molla la presa, tra le altre notizie di questi giorni, compresa quella dell’annuncio funebre per la Regina Elisabetta, si fanno largo tutti i dibattiti elettorali, le preoccupazioni per l’aumento dell’energia e le eventuali soluzioni per arginare le conseguenze di una crisi imminente. Ma si parla anche di rientro a scuola, con il preoccupante dato sulla dispersione scolastica associata al disagio e alla povertà in cui versano tanti ragazzi e adolescenti. In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, 1,4 milioni di minori vive in povertà assoluta, mentre Save the children stima che


1 minore su 7 lascia prematuramente gli studi, quasi la metà dei bambini e adolescenti non ha mai letto un libro, quasi 1 su 5 non fa sport.

La piaga dell’abbandono scolastico, infine, è ormai arrivata al 13,5% rispetto a una media Europea del 10,3%, ma con punte del 33% tra i giovani immigrati. La dispersione scolastica è quindi una realtà anche nel nostro Paese. Una constatazione è particolarmente significativa, riportata anche da Save the Children, e riguarda la dispersione scolastica implicita. Si raduna sotto questa definizione la condizione di quegli studenti che, pur completando un percorso di studi con l’ottenimento del diploma, non raggiungono livelli di sufficienza nelle materie di italiano, inglese e matematica. A questo si affianca la dispersione scolastica esplicita, di chi abbandona il percorso scolastico prima di ottenere un diploma. Tutti i giorni la scuola fa i conti con i ragazzi che lasciano i banchi, abbandonano gli studi, e dopo che sono usciti difficilmente si riesce a recuperarli. Questo dato non deve assolutamente oscurare l’impegno e la dedizione con cui tantissimi ragazzi si dedicano allo studio e con tenacia, fatica e creatività costruiscono il loro futuro: attraverso la scuola, come esperienza di vita, di comunità e di responsabilità, danno concretezza ai loro sogni, individuando come e dove spendere al meglio la loro vita. Un cammino che le Istituzioni, la comunità cristiana, le famiglie e gli adulti sono chiamati ad incoraggiare e sostenere, oggi più che mai!







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