SEMI DI VANGELO, FRUTTI DI COMUNITA
- 12 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
la Parola di Dio di questa XV Domenica del Tempo Ordinario ci consegna una delle immagini più conosciute e suggestive del Vangelo: quella del seminatore che esce a seminare. Gesù racconta di un seme che cade su terreni diversi: lungo la strada, tra le pietre, in mezzo ai rovi e, infine, sulla terra buona, dove porta frutto in abbondanza.
Il seme è la Parola di Dio, che il Signore continua a diffondere con generosità. Egli non si stanca di seminare e non sceglie soltanto i terreni che sembrano migliori. La sua Parola raggiunge tutti, anche i cuori distratti, induriti, feriti o soffocati dalle preoccupazioni. Come afferma il profeta Isaia nella prima lettura, la Parola che esce dalla bocca di Dio non ritorna a Lui senza avere prodotto il suo effetto.
La parabola ci invita, anzitutto, a domandarci quale terreno siamo. Talvolta ascoltiamo la Parola, ma la lasciamo scivolare via senza permetterle di interrogarci. Altre volte la accogliamo con entusiasmo, ma non abbiamo radici sufficientemente profonde per rimanere fedeli nelle difficoltà. In altri momenti sono le preoccupazioni, la fretta, il desiderio di possedere o le tensioni quotidiane a soffocare ciò che Dio ha seminato in noi. Essere terra buona non significa essere perfetti. Significa piuttosto custodire la Parola con disponibilità, lasciarsi lavorare dal Signore e avere la pazienza di attendere i frutti. Anche la nostra comunità parrocchiale è un campo nel quale Dio semina continuamente: attraverso la celebrazione dell’Eucaristia, la catechesi, la preghiera, il servizio, l’incontro tra le persone e l’attenzione verso chi è più fragile. A noi è chiesto di non lasciare incolti questi doni, ma di accoglierli e farli maturare nella comunione e nella carità.
Un segno concreto di questa semina lo abbiamo vissuto durante il GREST, che si è concluso venerdì con la Santa Messa e la festa finale. Sono stati giorni intensi, pieni di allegria, giochi, incontri, attività e momenti di riflessione. Dietro tutto questo vi sono state settimane di preparazione, disponibilità e impegno.
Desidero ringraziare sinceramente gli animatori, che hanno donato tempo, energie ed entusiasmo ai più piccoli; gli educatori, che li hanno accompagnati con discrezione e responsabilità; il gruppo degli adulti, che ha garantito un sostegno prezioso nell’organizzazione e nei tanti servizi necessari. Ringrazio inoltre le famiglie per la fiducia e tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito alla buona riuscita dell’esperienza.
Il frutto del GREST non può essere misurato soltanto dal numero delle attività realizzate. Molti semi sono stati gettati nei cuori dei bambini e dei ragazzi: semi di amicizia, collaborazione, rispetto, fede e appartenenza alla comunità. Forse non ne vedremo immediatamente tutti i risultati, ma siamo certi che il Signore saprà farli germogliare. Anche ai nostri animatori auguriamo che questa esperienza li aiuti a scoprire sempre più la gioia del servizio e la bellezza di mettere i propri doni a disposizione degli altri.
Nei prossimi giorni ci prepareremo inoltre alla memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, che celebreremo giovedì 16 luglio. La devozione alla Madonna del Carmelo richiama l’esperienza spirituale dell’Ordine Carmelitano, nato sul Monte Carmelo e posto sotto la speciale protezione di Maria. Un segno particolarmente caro a questa spiritualità è lo scapolare, che esprime l’affidamento alla Madre del Signore, il desiderio di vivere sotto la sua protezione e l’impegno a seguirne l’esempio di fede, preghiera e totale disponibilità a Cristo. Si tratta di un segno di consacrazione, di appartenenza e di rinnovamento degli impegni battesimali.
Domani, lunedì 13 luglio, inizieremo il triduo di preparazione alla festa. Coloro che desiderano consacrarsi alla Madonna del Carmelo e ricevere lo scapolare possono comunicarlo in sacrestia entro martedì. Viviamo questi giorni non soltanto come una tradizione devozionale, ma come un’occasione per imparare da Maria ad ascoltare e custodire la Parola, affinché anche la nostra vita diventi terra buona capace di portare frutto.
Affidiamo alla Vergine del Carmelo i bambini e i ragazzi che hanno partecipato al GREST, i loro animatori, le famiglie e tutta la nostra comunità. Maria ci aiuti a custodire nel cuore ciò che Dio continua a seminare e ad accompagnarlo con la preghiera, la perseveranza e la carità.
Buona domenica a tutti!
don Michele
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