DATE VOI STESSI DA MANGIARE
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
il Vangelo di questa XVIII Domenica del Tempo Ordinario ci presenta Gesù che, dopo aver ricevuto la notizia della morte di Giovanni Battista, si ritira in un luogo deserto. La folla, però, lo segue. Gesù avrebbe molte ragioni per cercare la solitudine e proteggere il proprio dolore, ma, vedendo le persone che lo attendono, «sentì compassione per loro» e si prese cura dei malati.
Al calare della sera, i discepoli suggeriscono di congedare la folla, perché ciascuno possa procurarsi qualcosa da mangiare. La risposta di Gesù li sorprende: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Essi possiedono soltanto cinque pani e due pesci, una quantità evidentemente insufficiente di fronte a migliaia di persone. Eppure, proprio quel poco, consegnato nelle mani di Cristo, diventa sufficiente per tutti.
Anche la prima lettura invita gli assetati e gli affamati ad avvicinarsi gratuitamente al Signore: «Venite e mangiate». Dio conosce la fame più profonda dell’uomo, quella che non può essere saziata soltanto dai beni materiali. Abbiamo bisogno di pane, certamente, ma anche di amore, di senso, di speranza, di ascolto e di relazioni autentiche. Molte volte spendiamo tempo ed energie inseguendo ciò che non riesce veramente a nutrire il cuore.
Gesù non ignora i bisogni concreti della folla. Non si limita a pronunciare parole spirituali, ma offre il pane. Allo stesso tempo, coinvolge i discepoli e insegna loro a non rimanere spettatori davanti alle necessità degli altri. «Voi stessi date loro da mangiare» è una parola rivolta anche a noi e alla nostra comunità. Non possiamo risolvere ogni problema, ma possiamo mettere a disposizione ciò che abbiamo: un po’ di tempo, una capacità, un gesto di attenzione, una visita, una parola buona, un aiuto materiale.
Spesso siamo tentati di non fare nulla perché ciò che possediamo ci sembra troppo poco. Il Vangelo ci insegna invece che il Signore non ci domanda ciò che non abbiamo, ma ci chiede di non trattenere ciò che possiamo donare. Il miracolo comincia quando i cinque pani e i due pesci vengono condivisi. Nelle mani di Gesù, anche la nostra povertà può diventare un dono capace di raggiungere molte persone.
San Paolo ci offre una certezza che accompagna e sostiene la nostra vita: nulla potrà separarci dall’amore di Cristo. Né le difficoltà presenti, né le paure per il futuro, né la sofferenza, né alcuna creatura potranno cancellare l’amore fedele con cui Dio ci accompagna. Questa promessa è il nutrimento più profondo del credente: sapere che, anche nei momenti più complessi, non siamo mai soli.
Per molte famiglie il mese di agosto coincide con il tempo delle vacanze. È giusto e necessario trovare spazi di riposo dopo le fatiche dell’anno, cambiare ritmo, recuperare energie e dedicare più tempo alle persone care. La vacanza può diventare una preziosa occasione per riscoprire la famiglia, ascoltarsi con maggiore calma, condividere esperienze semplici e stare insieme senza la fretta che spesso accompagna le nostre giornate.
Anche durante le vacanze, però, la vita spirituale non deve essere sospesa. Dio ci accompagna ovunque andiamo: al mare, in montagna, nei viaggi e nei giorni trascorsi a casa. Possiamo cercare la celebrazione della Messa domenicale anche nel luogo in cui ci troviamo, dedicare qualche minuto alla preghiera personale o familiare, leggere una pagina del Vangelo e ringraziare il Signore per la bellezza del creato e per il dono delle persone che ci sono accanto.
Il riposo stesso può diventare una forma di preghiera quando ci aiuta a riconoscere che non siamo soltanto ciò che produciamo e che la nostra vita è anzitutto un dono. Non è necessario riempire ogni momento di attività. Talvolta abbiamo bisogno di silenzio, di contemplazione e di una maggiore disponibilità all’ascolto di Dio e degli altri. Portiamo quindi il Signore nelle nostre vacanze e permettiamo che il tempo del riposo rinnovi non soltanto il corpo, ma anche il cuore.
Comunichiamo inoltre che il viaggio in Giordania è stato confermato ed è ancora possibile aggiungersi al gruppo. Chi fosse interessato può chiedere informazioni e manifestare quanto prima la propria adesione. Il pellegrinaggio a Cascia e Assisi, invece, è stato annullato a causa del numero insufficiente di iscrizioni.
Con questa domenica anche il nostro giornalino parrocchiale si prende una breve pausa estiva. Durante il mese di agosto non sarà pubblicato e tornerà con la prima domenica di settembre, per accompagnare nuovamente il cammino della nostra comunità.
A tutti auguro un tempo sereno di riposo, di fraternità e di preghiera. Custodiamo nel cuore la certezza che nulla può separarci dall’amore di Dio e impariamo a condividere con fiducia i nostri piccoli pani e i nostri pochi pesci.
Buona domenica a tutti!
don Michele
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