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GUADAGNARE IL FRATELLO, COSTRUIRE LA COMUNITÀ

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20).



Un saluto ed un augurio di Pace!


Cari amici,

«Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello». Con queste parole Gesù ci consegna oggi un’immagine molto bella della comunità cristiana: non si tratta di un insieme casuale di persone che frequentano uno stesso luogo, ma di fratelli e sorelle che si prendono a cuore gli uni gli altri e imparano, giorno dopo giorno, a camminare insieme.


Il Vangelo di questa domenica parla della correzione fraterna. Lungi dal giudicare gli altri e da sottolinearne gli errori, Gesù ci invita a sentirci responsabili gli uni degli altri. Quando qualcosa ferisce la relazione, il primo passo non è parlare del fratello, ma parlare con il fratello; non condannarlo, ma cercare di «guadagnarlo», cioè custodire e ricostruire la comunione.

È la stessa responsabilità che il Signore affida al profeta Ezechiele nella prima lettura, chiamandolo ad essere sentinella per il suo popolo. San Paolo ci indica poi il criterio decisivo: «Pienezza della Legge è la carità». Tutto, nella vita cristiana, trova il suo senso nell’amore concreto per Dio e per il prossimo.


Questa Parola accompagna molto bene, dopo il tempo estivo, la nostra comunità che riprende gradualmente il suo cammino. Lunedì scorso hanno ripreso le attività a tempo pieno il magazzino e il Centro di ascolto della Caritas: un primo segno concreto di quella attenzione al fratello alla quale oggi il Vangelo ci richiama.

Nelle prossime settimane ci prepariamo a dare forma definitiva al programma pastorale dell’anno. Lunedì 14 settembre alle ore 19:45 si incontreranno i catechisti e gli educatori della parrocchia; giovedì 17 settembre, sempre alle ore 19:45, si riunirà il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Non si tratta banalmente di incontri organizzativi, ma di momenti preziosi di dialogo e comunione durante i quali diversi fratelli e sorelle si mettono a disposizione per animare la vita della comunità:

settembre sia, dunque, per tutti, un mese nel quale costruire un percorso pastorale comune, ma sia soprattutto tempo prezioso per pregare, ascoltare e discernere insieme ciò che il Signore chiede alla nostra comunità.


Le diverse attività prenderanno progressivamente il via durante il mese e, domenica 4 ottobre, inizieranno anche il catechismo e le varie proposte dell’oratorio. Nella seconda parte di settembre apriremo le iscrizioni al catechismo; già dalla prossima settimana comunicheremo giorni, orari e modalità.


In questi giorni affidiamo in modo particolare al Signore i ragazzi animatori del nostro oratorio, che da lunedì 7 a giovedì 10 settembre vivranno, insieme a me e agli educatori, il loro camposcuola. Sarà un momento importante di fraternità, ascolto e crescita del gruppo, ma anche un’occasione per comprendere sempre meglio il servizio che sono chiamati a svolgere con i più piccoli. Accompagniamoli con la nostra preghiera, insieme agli educatori.

La promessa di Gesù — «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» — diventi il fondamento di questo nuovo anno pastorale 2026-2027: un nuovo tratto di strada insieme. Non basta avere un programma ben organizzato: coltiviamo nel cuore il desiderio di diventare sempre più una comunità nella quale ci si ascolta, ci si sostiene, si collabora e nessuno viene lasciato solo.


Ripartiamo dunque affidando al Signore il cammino che ci attende. Che ciascuno possa sentire la comunità come casa propria e, nello stesso tempo, sentire propria la responsabilità di costruirla.


Una parrocchia cresce davvero quando impariamo a prenderci cura gli uni degli altri e, nel nome di Gesù, diventiamo sempre più fratelli in cammino.


Buona domenica!


don Michele



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