PERDONATI PER IMPARARE A PERDONARE
«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Mt 18,22).
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
la Parola di questa domenica sembra riprendere e portare a compimento quella ascoltata la scorsa settimana. Gesù ci aveva affidato il compito delicato della correzione fraterna, invitandoci a non rimanere indifferenti davanti al fratello che sbaglia e a cercare sempre di «guadagnarlo». Oggi Pietro domanda al Signore quante volte sia necessario perdonare. La risposta di Gesù ci conduce al cuore della vita cristiana e di ogni autentica esperienza comunitaria.
Pietro cerca una misura: sette volte gli sembra già molto. Gesù, invece, gli indica uno stile di vita: «settanta volte sette». Il perdono cristiano non può essere ridotto a un calcolo, perché nasce dall’esperienza di una misericordia che abbiamo ricevuto senza misura. La parabola mette davanti ai nostri occhi due debiti enormemente differenti: il primo servo riceve dal padrone il condono di un debito immenso, ma subito dopo diventa inflessibile verso un compagno che gli deve una somma molto più piccola. Ha ricevuto misericordia, ma non ha permesso alla misericordia di trasformare il suo cuore.
È un rischio che possiamo correre anche noi. Domandiamo a Dio di perdonarci, ma talvolta conserviamo nel cuore sentimenti di astio , rancore o giudizio per le colpe degli altri; chiediamo comprensione per le nostre fragilità, ma diventiamo severi davanti alle debolezze di chi ci vive accanto. Il Siracide ci ricorda che rancore e ira finiscono per abitare dentro colui che li custodisce. Il perdono, invece, libera anzitutto il cuore di chi lo offre.
Perdonare non significa negare il male ricevuto, fingere che nulla sia accaduto o rinunciare alla verità e alla giustizia. Significa non permettere all’offesa di avere l’ultima parola sulla nostra vita e sulle nostre relazioni: e neppure sulla vita dell’altro; significa affidare al Signore la ferita perché non diventi una prigione, e lasciare aperta, quando è possibile, la strada di un nuovo inizio. Il mistero del cuore dell’uomo è aperto alla conversione al cambiamento di vita: la grazia del Signore può aprire strade nuove anche nel cuore più duro e nel peccatore più incallito che si apre alla Grazie e ad una via di conversione.
Il salmo ci rivela la sorgente di questa possibilità: «Il Signore è buono e grande nell’amore». Dio non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe. Così anche noi siamo chiamati ad essere misericordiosi come il Padre.
San Paolo, poi, ci ricorda che «nessuno di noi vive per se stesso»: apparteniamo al Signore e, proprio per questo, siamo responsabili gli uni degli altri. Una comunità cristiana non è formata da persone perfette, ma da uomini e donne che, sapendosi perdonati, imparano ogni giorno a ricominciare insieme. Siamo peccatori perdonati, chiamati ad essere testimoni dell’amore ineffabile di Dio.

Questo messaggio accompagna in modo particolare la ripresa della vita della nostra parrocchia. Non bastano programmi ben preparati, calendari ordinati e attività numerose: la comunità si costruisce attraverso relazioni riconciliate, pazienza, ascolto e disponibilità a concedersi nuove possibilità.
Nei giorni scorsi circa venti animatori del nostro oratorio hanno vissuto il camposcuola a Villascema sul tema «Bella Fra’! Nessuno costruisce da solo». È stata un’esperienza di fraternità, preghiera e condivisione, dalla quale ripartire per costruire la casa dell’oratorio e renderla sempre più accogliente, senza lasciare indietro nessuno.
Questa settimana vivremo due importanti appuntamenti di programmazione: lunedì 14 settembre, alle ore 19:45, l’incontro dei catechisti e degli educatori; giovedì 17 settembre, sempre alle ore 19:45, la riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Continuiamo a vivere settembre come un tempo prezioso per progettare, ma soprattutto per pregare, ascoltare e discernere insieme, in preparazione alla ripresa del catechismo e delle attività dell’oratorio domenica 4 ottobre.
Inoltre, martedì 15 alle 19:45, siamo invitati a partecipare alle prove di canto che si terranno in chiesa in vista di un bellissimo evento che si terrà nella nostra parrocchia: domenica 27 settembre alle ore 11:30 le suore somasche rinnoveranno i voti durante la S. Messa presieduta da mons. Arcivescovo. Questa celebrazione si tiene nella nostra parrocchia perché le suore somasche si apprestano ad aprire, nel nostro quartiere, un’opera di sostegno per i ragazzi in difficoltà: la partecipazione attiva alla celebrazione sarà un bel segno di benvenuto a queste nostre sorelle, che offriranno un prezioso servizio per il nostro territorio.
Chiediamo al Signore di donarci un cuore più grande di ogni offesa. La misericordia ricevuta diventi lo stile delle nostre famiglie e della nostra comunità: soltanto così potremo costruire insieme una casa nella quale ciascuno si senta accolto, amato e accompagnato.
Buona domenica!
don Michele
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