CUSTODITI DA MARIA, ILLUMINATI DA CRISTO
- Andrea Pani
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
con questo primo numero del nuovo anno desidero raggiungervi con un augurio semplice e sincero: buon anno a tutti, alle vostre famiglie e alle persone che portate nel cuore. L’inizio del nuovo anno è tempo propizio per fermarsi un istante, guardare al cammino fatto e rinnovare la fiducia nel futuro che ci sta davanti. Lo facciamo però con uno sguardo particolare, siamo ancora immersi infatti nel tempo santo del Natale, tempo di luce, di stupore e di grazia: per questo motivo guardiamo al nuovo anno con la certezza che il Signore camminerà accanto a noi in ogni percorso che intraprenderemo.
Il primo giorno dell’anno ci ha visti raccolti attorno a Maria Santissima, Madre di Dio. Affidiamo a Lei con fede i giorni che verranno: Maria ci insegna ad accogliere la vita così come viene, come un dono del Signore, a custodire nel cuore ciò che non comprendiamo subito, a fidarci di Dio anche quando il cammino sembra incerto. Sotto la sua protezione materna poniamo questo nuovo anno, chiedendo il dono della pace, per il mondo intero e per ciascuna delle nostre famiglie.
Le letture della II Domenica dopo Natale, che celebriamo oggi, ci aiutano a rimanere ancora in contemplazione del mistero dell’Incarnazione e ne approfondiscono il significato per la nostra vita. Nella prima lettura contempliamo la Sapienza di Dio che pone la sua dimora in mezzo al suo popolo: è un annuncio che trova il suo compimento in Gesù, Parola eterna del Padre, che sceglie di abitare la nostra storia concreta. Il salmo ci invita alla lode, perché il Signore ha parlato al suo popolo e continua a guidarlo con la sua Parola, fonte di vita e di speranza.
Nella lettera agli Efesini, san Paolo ci ricorda che in Cristo siamo stati scelti e benedetti fin dall’eternità: non siamo abbandonati al caso, ma custoditi da un progetto di amore che ci precede e ci accompagna. Infine, il Vangelo di Giovanni ci riporta al grande prologo: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi». In Gesù Bambino contempliamo ancora la tenerezza di Dio, un Dio che non resta lontano ma si fa vicino, che entra nelle nostre fragilità per colmarle del suo amore misericordioso.
Questo è il fondamento della nostra speranza: Dio non è un’idea filosofica, ma una Presenza viva e concreta di cui possiamo fare quotidiana esperienza spirituale ed umanamente autentica. Accogliere Gesù nel cuore significa lasciarsi illuminare dalla sua luce, permettergli di trasformare le nostre scelte quotidiane, le relazioni, il modo di guardare noi stessi e gli altri. Solo così possiamo diventare, a nostra volta, riflesso della sua Luce nel mondo.
Una Luce che, infatti, non è destinata a rimanere nascosta. Martedì 6 gennaio celebreremo la solennità dell’Epifania, la manifestazione del Signore a tutte le genti. Nei Magi, guidati dalla stella, riconosciamo l’umanità intera in ricerca, desiderosa di verità e di salvezza. Anche noi, illuminati da Cristo, siamo chiamati a manifestarlo con la vita, perché ogni uomo e ogni donna possano incontrare in Lui la speranza che non delude.
Con questi sentimenti auguro a ciascuno di voi un anno nuovo abitato dalla luce del Natale, custodito dallo sguardo materno di Maria e reso fecondo dall’incontro quotidiano con il Signore Gesù.
Buon anno, nella pace e nella gioia del Vangelo.
don Michele
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