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LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE IL BENE!

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Un saluto ed un augurio di Pace!

Cari amici,

siamo entrati da pochi giorni nel tempo santo della Quaresima: un dono che la Chiesa ci offre per rimettere Dio al centro, ritrovare l’essenziale e lasciarci rialzare dalla misericordia. Il deserto quaresimale non è un luogo di tristezza, ma lo spazio in cui il Signore ci incontra, ci libera dalle illusioni e ci riporta alla verità del cuore.

Il Vangelo di oggi (Mt 4,1-11) ci porta subito nel deserto, dove Gesù è tentato. È un testo molto concreto: le tentazioni, a ben vedere, assomigliano alle nostre. “Di’ che queste pietre diventino pane”: la tentazione di vivere solo di ciò che si possiede e si consuma, come se bastasse per essere felici. Gesù risponde con la Parola: “Non di solo pane vivrà l’uomo”. C’è una fame più profonda di cui prenderci cura, una fame di senso, d’amore, di verità … cioè fame e sete di Dio! “Gettati giù”: la tentazione di usare Dio come garanzia per i nostri capricci, pretendendo segni, scorciatoie, protezioni “magiche”. Gesù ci insegna una fede vera: non si mette alla prova il Padre, ci si affida, si confida! “Ti darò tutti i regni del mondo”: la tentazione del potere e del successo a ogni costo, dell’apparire e del dominare. Gesù sceglie l’adorazione del Padre: questo rende liberi e forti!.

La prima lettura (Gen 2,7-9; 3,1-7) ci mostra l’origine di ogni tentazione: la sfiducia. Il serpente insinua che Dio non sia buono, che ci tolga qualcosa. Quando il cuore si convince di questo, tutto si deforma: la libertà diventa sospetto, l’altro diventa minaccia, e perfino la vita con Dio diventa peso. Il Salmo 50 è allora la nostra preghiera: “Pietà di me, o Dio”. La Quaresima non è il tempo di chi si ritiene giusto, ma di chi si scopre bisognoso di Dio. E san Paolo (Rm 5,12.17-19) ci ricorda il centro della speranza: se il peccato ferisce l’umanità, l’obbedienza di Cristo apre una strada nuova. La grazia è una vita nuova che ci viene donata.


Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026, Papa Leone XIV ci indica tre parole che possono diventare una bussola per aiutarci nel percorso spirituale quaresimale:

  1. Ascoltare: fare spazio alla Parola di Dio, perché la conversione comincia quando ci lasciamo raggiungere e trasformare dalla voce del Signore. L’ascolto educa anche a riconoscere le voci reali della storia: il grido di chi soffre, di chi subisce ingiustizia, di chi è scartato.

  2. Digiunare: non solo come rinuncia al cibo, ma come esercizio che riordina i desideri, rende più limpido il cuore, riaccende la fame e sete di giustizia. Il Papa invita anche a un digiuno molto concreto e spesso dimenticato: digiunare dalle parole che feriscono, dal giudizio immediato, dal parlar male, dalle calunnie; imparare invece la misura, la gentilezza, la custodia della lingua (anche nei social).

  3. Insieme: la Quaresima ha una forma comunitaria. Parrocchie, famiglie e gruppi sono chiamati a un cammino condiviso, in cui l’ascolto della Parola (e del grido dei poveri e della terra) diventi stile di vita comune, e il digiuno sostenga un pentimento reale che migliora relazioni, dialogo e responsabilità.

Dai suggerimenti del papa nasce una proposta semplice per questa settimana: troviamo un tempo quotidiano di ascolto del Vangelo, compiamo un gesto concreto di sobrietà, e cerchiamo di dire più parole “disarmate” — cioè parole che costruiscono, incoraggiano, riconciliano.


Vi ricordo alcuni appuntamenti comunitari importanti che questa settimana sosterranno il cammino spirituale:

  • Giovedì ore 19.00: prima catechesi quaresimale – momento di formazione spirituale comunitaria;

  • Venerdì: adorazione prolungata a partire dalle ore 12.00;

  • Sempre Venerdì, alle ore 16.00: ritiro spirituale comunitario di Quaresima, con possibilità di confessioni, e conclusione con la Via Crucis alle ore 18.30, dopo la Messa vespertina.


Chiediamo al Signore la grazia di una Quaresima vera: non fatta solo di propositi, ma di buoni propositi che diventano passi concreti. Che il deserto diventi luogo di libertà, che la Parola ci sostenga nelle tentazioni, e che la misericordia ci ridoni gioia e pace.

Buon cammino quaresimale a tutti,

e buona domenica, nella gioia del Signore.


don Michele



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