ADORATORI IN SPIRITO E VERITÀ!
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Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
il nostro cammino quaresimale continua con Gesù verso la Pasqua. Domenica scorsa lo abbiamo contemplato sul monte della Trasfigurazione: il suo volto luminoso ha lasciato intravedere ai discepoli la gloria del Figlio amato, quella meta verso cui conduce la croce. In questa domenica, invece, il Signore ci incontra accanto a un pozzo, nella semplicità e nella fatica della vita quotidiana, nel dialogo sorprendente con la donna samaritana. Dalla luce del Tabor passiamo così all’acqua viva del pozzo di Sicar: due immagini diverse, ma un unico annuncio. Gesù ci conduce verso la Pasqua per trasfigurarci interiormente, per dissetare la nostra sete più profonda, per farci rinascere a vita nuova.
La Samaritana, infatti, non è soltanto una donna del Vangelo: è l’immagine di ciascuno di noi. Anche noi portiamo nel cuore tante attese, tante domande, tante fatiche, e spesso le risposte che cerchiamo, sono come acqua che non disseta davvero. Gesù si fa vicino, ci aspetta, ci parla, ci provoca con delicatezza e verità. Chiede da bere, ma in realtà è lui che vuole donarci l’acqua viva: quell’acqua che non spegne semplicemente una necessità momentanea, ma diventa sorgente che zampilla per la vita eterna.
In questa domenica la Parola di Dio ci invita a riconoscere il grande significato spirituale e battesimale dell’acqua. L’acqua è segno della vita, della purificazione, della grazia che rinnova. Nel Battesimo noi siamo stati immersi nell’amore di Dio e siamo diventati figli nel Figlio; siamo stati liberati dal peccato e resi partecipi di una vita nuova. La Quaresima è proprio il tempo nel quale riscoprire la grazia del nostro Battesimo, ritornare alla sorgente, lasciare che il Signore purifichi ciò che in noi si è appesantito e riaccenda la freschezza della fede. Non si tratta solo di “fare qualcosa in più”, ma di tornare all’essenziale: lasciarci incontrare da Cristo, lasciarci conoscere da lui, lasciarci trasformare dalla sua presenza.
Nel dialogo con la Samaritana emerge poi un altro insegnamento decisivo: “i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità”. Gesù ci ricorda che la fede non consiste in gesti esteriori o in abitudini religiose vissute in modo superficiale. Il Signore cerca adoratori veri: uomini e donne che si pongano davanti a Dio con cuore sincero, con verità interiore, con un’anima aperta all’azione dello Spirito. Adorare in spirito e verità significa entrare in una relazione autentica con Dio, senza maschere, senza finzioni, senza separare la preghiera dalla vita. Significa riconoscere che Dio non vuole solo parole sulle nostre labbra, ma un cuore che si converte, una coscienza che si lascia illuminare, una vita che si apre alla carità.
Questa è la grazia che la Quaresima ci chiede di accogliere: passare da una fede abitudinaria a una fede viva; da una religiosità formale a un incontro personale con Cristo; da una sete confusa all’acqua viva dello Spirito. Solo così il cammino verso la Pasqua non rischierà di ridursi ad un semplice susseguirsi di riti, ma diventerà davvero un tempo di rinnovamento profondo.
In questo percorso comunitario ricordiamo alcuni appuntamenti importanti della nostra vita parrocchiale. Martedì 10 marzo inizieremo la novena di San Giuseppe, occasione preziosa per affidarci al custode della Santa Famiglia e chiedere la sua intercessione per le nostre famiglie, per la Chiesa e per il mondo intero. Giovedì 12 marzo alle ore 19:00 vivremo la seconda catechesi di Quaresima, sul tema della preghiera, guidata da don Andrea Busia. Sarà un momento importante per approfondire proprio quella dimensione spirituale che il Vangelo di questa domenica ci consegna con tanta forza. Ricordiamo inoltre il consueto appuntamento del venerdì, giorno penitenziale nel cammino quaresimale: l’adorazione eucaristica a partire dalle ore 12:00 e la Via Crucis alle ore 18:30. Sono occasioni concrete per sostare con il Signore, lasciarci dissetare dalla sua grazia e accompagnarlo nel suo cammino d’amore verso la croce.
Il Signore Gesù, che al pozzo di Sicar ha acceso nel cuore della Samaritana il desiderio dell’acqua viva, rinnovi anche in noi la sete di Dio, purifichi la nostra fede e ci renda veri adoratori del Padre, in spirito e verità.
A tutti l’augurio di una santa domenica e di un fecondo cammino quaresimale, perché, dissetati dalla sua presenza, possiamo giungere alla Pasqua con un cuore più libero, più vero e più capace di amore.
don Michele
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