NELLA LUCE DEL RISORTO, LA PACE DELLA MISERICORDIA /2
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Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
in queste domeniche del tempo pasquale la Chiesa ci invita a sostare nella gioia del Signore Risorto e a lasciarci raggiungere, ancora una volta, dalla luce nuova della Pasqua. Non abbiamo celebrato soltanto un evento del passato, ma continuiamo a vivere un tempo di grazia nel quale il Signore Gesù, vincitore della morte, si fa presente in mezzo a noi, accompagna il nostro cammino e rinnova la nostra speranza.
Il Vangelo di questa III Domenica di Pasqua ci presenta il suggestivo episodio dei discepoli di Emmaus. È una pagina che tocca il cuore, perché racconta una vicenda nella quale ciascuno di noi può ritrovarsi. I due discepoli camminano con il volto triste, appesantiti dalla delusione, feriti da una speranza che sembrava spezzata. Avevano creduto, avevano atteso, avevano sognato; e ora si allontanano da Gerusalemme portando nel cuore amarezza e smarrimento. Ma proprio mentre parlano della loro fatica, Gesù si avvicina e cammina con loro. Non li rimprovera, non li interrompe, non si impone: si fa compagno di strada, ascolta, accoglie, illumina.
È un’immagine bellissima del Signore Risorto. Anche nella nostra vita Gesù si accosta spesso così: con discrezione, pazienza, tenerezza. Si fa vicino quando siamo stanchi, quando ci sentiamo delusi, quando facciamo fatica a comprendere il senso di ciò che viviamo. Il Risorto non ci abbandona mai, ma entra nei nostri passi quotidiani, nelle nostre domande, nelle nostre ferite, e pian piano riaccende la luce.
Il Vangelo ci dice che i discepoli lo riconoscono allo spezzare del pane. Prima ancora, però, avevano sentito ardere il cuore mentre egli spiegava loro le Scritture. È questo il cammino della fede pasquale: il Signore ci parla nella sua Parola, ci nutre nell’Eucaristia, si lascia riconoscere nella comunione con Lui, e così trasforma il nostro cuore. Da uomini tristi e sfiduciati, i discepoli diventano testimoni; da viandanti che si allontanano, diventano discepoli che ritornano; da uomini ripiegati sul dolore, diventano annunciatori di speranza.
Anche la prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, ci mostra questa forza nuova della Pasqua: Pietro annuncia con coraggio che Gesù, rifiutato e crocifisso, è stato risuscitato da Dio. La Pasqua diventa così il centro della fede e dell’annuncio della Chiesa. Nella seconda lettura, san Pietro ci ricorda che siamo stati redenti non con cose effimere, ma con il sangue prezioso di Cristo. La nostra vita, allora, non è più chiusa nella paura o nella tristezza: è raggiunta da un amore grande, fedele, definitivo.
Questo tempo pasquale ci invita proprio a questo: a lasciarci incontrare dal Risorto e a riscoprire che Egli continua a camminare con noi. Cammina con le nostre famiglie, con le nostre preoccupazioni, con le nostre fatiche quotidiane; cammina con chi è nella prova, con chi cerca luce, con chi desidera ricominciare. E quando lo lasciamo entrare nella nostra vita, anche in noi può nascere la stessa confessione dei discepoli di Emmaus: il cuore torna ad ardere, la speranza rifiorisce, la fede si rinnova.
In questi giorni abbiamo anche iniziato le benedizioni delle case e delle famiglie. È un momento semplice ma molto bello della vita della nostra comunità: attraverso la preghiera e l’incontro, desideriamo portare nelle case la pace del Signore Risorto e affidarGli la vita delle nostre famiglie, con le loro gioie, le loro fatiche, le loro attese. Di settimana in settimana sarà pubblicato il programma, così che tutti possano conoscere i tempi delle visite e prepararsi a vivere questo momento con fede e serenità.
Il Signore Gesù, Risorto e vivente, continui a farsi nostro compagno di strada, entri nelle nostre case, benedica le nostre famiglie e renda i nostri cuori sempre più capaci di riconoscerlo nella Parola, nell’Eucaristia e nella carità fraterna.
Buona domenica!
don Michele
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