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ASCOLTARE LA VOCE DEL PASTORE

  • 27 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Un saluto ed un augurio di Pace!


Cari amici,

questa IV domenica di Pasqua, tradizionalmente chiamata “Domenica del Buon Pastore”, la Chiesa celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. È un’occasione preziosa per ricordare che ogni vita è chiamata: nessuno è al mondo per caso, nessuno è senza una missione, nessuno è privo di un posto nel cuore di Dio e nella Chiesa.


Nel suo messaggio per questa giornata, Papa Leone XIV invita a riscoprire la vocazione come “dono di Dio” che nasce nel profondo del cuore. La vocazione non è anzitutto un compito da svolgere, né un ruolo da occupare, ma una bellezza da riconoscere: la bellezza di una vita vissuta con il Signore e per amore. Il Papa richiama l’importanza dell’interiorità, del silenzio, della preghiera, dell’ascolto della Parola: solo fermandoci davanti a Dio possiamo riconoscere la sua voce e comprendere quale via di felicità Egli apre per noi. Ogni vocazione — al matrimonio, al sacerdozio, alla vita consacrata, al servizio nella Chiesa e nel mondo — cresce nella fiducia e matura nel tempo, attraverso l’accompagnamento, la preghiera e la vita fraterna.


Il Vangelo di questa domenica ci aiuta a entrare nel cuore di questa giornata. Gesù si presenta come il Pastore che conosce le sue pecore, le chiama per nome e cammina davanti a loro. Le pecore ascoltano la sua voce perché la riconoscono. È un’immagine semplice e profondissima: la fede nasce dall’ascolto, e la vocazione nasce quando impariamo a distinguere, tra tante voci, quella del Signore.


Viviamo in un tempo pieno di rumori: parole, messaggi, paure, aspettative, giudizi. A volte anche il cuore diventa confuso. Ma la voce di Gesù non schiaccia, non inganna, non ruba la libertà. È una voce che guida verso la vita: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. La vocazione cristiana non toglie nulla alla vita; al contrario, la rende piena, bella, feconda.


Negli Atti degli Apostoli, Pietro annuncia con forza il Cristo morto e risorto, e chi ascolta sente trafiggersi il cuore: “Che cosa dobbiamo fare?”. È la domanda di ogni vero discernimento. Il Salmo 22 ci fa pregare con fiducia: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”. La prima lettera di Pietro ci ricorda che Cristo, pastore e custode delle nostre anime, ci ha ricondotti a sé attraverso il dono della sua vita.


Preghiamo allora perché nella nostra comunità cresca una vera cultura vocazionale: famiglie capaci di educare all’ascolto, giovani aiutati a interrogarsi con libertà, adulti disponibili ad accompagnare, comunità che sappiano testimoniare la gioia del Vangelo. Preghiamo per le vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata, al matrimonio cristiano e a ogni forma di servizio generoso.


Il Signore Risorto, Buon Pastore, ci aiuti ad ascoltare la sua voce, a fidarci della sua guida e a camminare con gioia sulla strada che conduce alla vita piena.


Buona domenica a tutti, nella pace e nella luce del Signore Risorto.


don Michele



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