ACCOGLIERE CRISTO NELLA VITA!
- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
In questa XIII Domenica del Tempo Ordinario la Parola di Dio ci invita a riflettere su una dimensione fondamentale della vita cristiana: mettere il Signore al centro e riconoscerlo presente nei fratelli che incontriamo.
Nella prima lettura, tratta dal Secondo Libro dei Re, vediamo una donna di Sunem che accoglie il profeta Eliseo con generosità e delicatezza: apre la sua casa, prepara uno spazio, offre ospitalità. In quel gesto semplice e concreto, accoglie un uomo di Dio e, attraverso di lui, accoglie la benedizione del Signore. È un’immagine molto bella anche per la nostra vita: Dio passa spesso attraverso le persone, gli incontri, le occasioni quotidiane in cui siamo chiamati ad aprire il cuore e a farci prossimi.
San Paolo, nella seconda lettura, ci ricorda che con il Battesimo siamo stati uniti a Cristo nella sua morte e nella sua risurrezione. La vita cristiana, dunque, non è soltanto un’appartenenza esteriore o una tradizione ricevuta, ma una vita nuova, da custodire e rinnovare ogni giorno. Essere cristiani significa imparare a pensare, scegliere, amare e servire secondo il cuore di Cristo.
Nel Vangelo, Gesù usa parole forti: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me». Il Signore non ci chiede di amare di meno la nostra famiglia o le persone care; al contrario, ci insegna ad amarle più autenticamente, mettendo Lui al primo posto. Quando Cristo è al centro, anche gli affetti, le relazioni, le responsabilità familiari e comunitarie trovano il loro giusto ordine e diventano più libere, più vere, più generose.
Gesù ci dice anche: «Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me». Con questa affermazione non ci sta chiedendo di cercare la sofferenza nella vita, ma di vivere con fedeltà il Vangelo dentro la concretezza della vita: nelle fatiche quotidiane, nelle responsabilità, nel perdono, nella pazienza, nella cura degli altri, nella testimonianza della fede anche quando non è facile.
Alla fine del Vangelo, però, Gesù ci consegna un’immagine semplice e luminosa: anche un solo bicchiere d’acqua fresca dato a un piccolo non resterà senza ricompensa. Questo ci consola e ci responsabilizza. Nella vita della comunità cristiana non contano solo le grandi iniziative, ma anche i piccoli gesti fatti con amore: una parola buona, una visita, un servizio nascosto, una presenza fedele, un aiuto offerto con discrezione.
Come comunità parrocchiale siamo chiamati a diventare sempre più una casa accogliente, dove ciascuno possa sentirsi atteso, accompagnato e incoraggiato nel cammino della fede. Accogliere Cristo significa accogliere la sua Parola, ma anche riconoscerlo nei piccoli, nei giovani, nelle famiglie, negli anziani, nei poveri, in chi vive momenti di fatica o di solitudine.
Proprio con questo spirito accompagniamo con la preghiera l’inizio del GREST, che partirà lunedì. I ragazzi dell’oratorio lo stanno preparando con tanta cura da diverse settimane, mettendo a disposizione tempo, energie, creatività ed entusiasmo. Li ringraziamo fin d’ora per il loro impegno e chiediamo al Signore di benedire questa esperienza educativa, perché sia per i bambini, per gli animatori e per tutta la comunità un tempo di gioia, amicizia, crescita e incontro con il Vangelo.
Affidiamo al Signore questa nuova settimana. Chiediamogli la grazia di metterlo davvero al centro della nostra vita, di seguirlo con fedeltà e di accoglierlo nei fratelli con gesti semplici, concreti e pieni di amore.
Buona domenica a tutti!
don Michele
Scarica il file completo


Commenti