UN DONO PER CRESCERE

Questo fine settimana di Ottobre, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Giuseppe Baturi – disposizioni governative sull’emergenza sanitaria permettendo –, la nostra comunità parrocchiale accompagna 21 ragazzi nella celebrazione del sacramento della Cresima. Una tappa importante per il loro cammino di vita cristiana e anche nel delicato passaggio di crescita umana nel quale sono immersi e che inevitabilmente fa i conti con le conseguenze delle ristrettezze di questo periodo. Nella serata di ritiro di sabato scorso, proprio riflettendo insieme con loro sul senso che vogliono dare alla vita, sui sogni e le speranze che custodiscono dentro e anche sulle fragilità che cominciano a constatare, ci siamo detti dell’importanza della presenza di Dio e del suo aiuto, nel dono dello Spirito Santo, per aiutarli a crescere bene, a non sentirsi soli e, per dirla con il salmo, ad aprirsi sempre alla gratitudine perché, nonostante tutto, “mi hai fatto come un prodigio”.

In questi anni come comunità cristiana abbiamo accompagnato i ragazzi con degli autentici ed instancabili testimoni di fede, i catechisti: hanno condiviso con loro e con le famiglie un pezzo importante di vita e di fede. Rimane nei ragazzi la gratitudine per il tempo, le parole, le iniziative, la condivisione e molto di più che i catechisti hanno donato e seminato. Un dono che chiede di essere continuamente fecondato perché porti frutto nell’originalità ed irripetibilità di ognuno di loro. Educare ed educare nella fede non sono cosa facile, oggi più che mai: sono tante le suggestioni, le attrattive e le alternative con cui fare i conti quando si parla di Gesù, del Vangelo, dell’importanza della comunità, della costanza nel cammino e di tutto ciò che arde nel vissuto della comunità cristiana. Ma tant’è che a noi è chiesto, come parrocchia, come catechisti, ai genitori per la loro parte, e come educatori, di seminare, di seminare con abbondanza, con gratuita generosità e con tanta, tantissima speranza. Ne siamo certi: lo Spirito Santo saprà, come lui può, colmare vuoti, valorizzare doni, far radicare intuizioni e riempire di Sé il dono che la nostra comunità, nel volto dei catechisti, degli animatori, dei genitori e di chi ha incrociato le loro vite, è stata per ciascuno dei 21 cresimandi.






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33-2020
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