TUBI ROTTI... LA VENDETTA!

Vabbè che siamo vicini al 50° anniversario di fondazione della parrocchia e, si sa, con l’andare del tempo tutto si usura, si rompe e ha bisogno di manutenzione. Però, diciamolo chiaramente, questo non ci voleva! Infatti stiamo facendo i conti con le ennesime e occulte perdite d’acqua delle condutture idriche che sia attraverso il gestore competente che attraverso il pozzo alimentano il vasto terreno e le costruzioni in cui si svolgono la nostra vita comunitaria e le nostre attività. Problemi che sono ben noti in ogni famiglia e che, in una realtà così strutturata come la nostra, chiedono un ulteriore senso di attenzione e di dedizione. Posso riconoscere che, comunque, in questi 12 anni della mia presenza come parroco, fin dall’inizio, sto facendo i conti con le più svariate problematiche legate alla manutenzione dei locali e dei servizi ad essi collegati: alcune volte per imprevisti, altre volte per approssimazioni nella progettazione e nella costruzione, altre volte ancora perché, ed è comprensibile, si tampona provvisoriamente un problema ma non lo si risolve alla radice. Sappiamo che intervenire in modo radicale su alcuni aspetti fondamentali negli edifici (acqua, energia elettrica, problemi strutturali, servizi…) richiede un dispendio di energie economiche e di progettazione non secondarie. Alcune settimane fa, illustrando attraverso queste righe i prossimi lavori che interesseranno la casa canonica, evidenziavo come, accanto alla provvidenziale generosità con cui ciascuno di voi si prende cura della parrocchia nelle questue durante le messe domenicali, nelle offerte per le celebrazioni delle messe o in quelle appositamente dedicate alle necessità della parrocchia, possiamo contare anche su un prestito, da restituire nel corso di qualche anno, da parte della Curia diocesana e che parzialmente alleggerisce il peso gestionale di questi tempi. Di fatto, come è successo in questi ultimi giorni, siamo catapultati in situazioni emergenziali che richiedono tempestivi e oculati interventi. Risulta impagabile e preziosa, oltre che necessaria, la collaborazione del Consiglio parrocchiale per gli affari economici ed in modo particolare quella con Beppe. Senza parlare, poi, della disponibilità e della competenza che, senza guardare orologio, viene offerta dalla squadra di operai, Francesco, Mauro & co., sempre pronti ad intervenire con puntualità appena squilla il telefono con il numero della parrocchia. Ho pensato di farvi partecipi anche di queste emergenze “visibili” a chiunque in questi giorni si avvicini in parrocchia: lo faccio perché ci rendiamo sempre più “coinvolti” nella cura della nostra comunità e anche responsabili del fatto che ad ognuno la parrocchia “appartiene”. Anche e soprattutto nel cammino che ci porterà a tagliare il traguardo dei 50 anni e a quello che ci proietterà oltre!







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38-2022
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