IL GRIDO DELLA TERRA!

Mentre il calendario decreta inesorabilmente, con l’inizio di Settembre, la ripresa completa delle attività lavorative, scolastiche e anche ecclesiali, giunge una sollecitazione importante e improcrastinabile in occasione della Giornata per la cura del creato e la salvaguardia della natura. Tutti siamo testimoni, purtroppo silenziosi e impotenti, di come anche piccole scelte e comportamenti incivili, mettano a repentaglio la vivibilità delle nostre citta e, in modo incontrollabile, l’intero pianeta.


È la sorella madre terra che grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione. Papa Francesco

Sicuramente, in questo tempo estivo, abbiamo avuto occasione di contemplare scorci di incredibile bellezza offerti gratuitamente da Dio nella sua opera creatrice ma, al contempo, non abbiamo fatto fatica a rintracciare i segni del passaggio dell’uomo che, anche negli scenari più incontaminati, lascia traccia di sé e della sua superficialità. Anche in quartiere, per quanto ci sia un impegno sollecito e una sensibilità ecologica da parte di tantissimi, qua e là ci sono accumuli di sporcizia, vandalismo e abbandono indiscriminato di ciò che non serve più nelle nostre case. Tra le conseguenze umane, economiche e sociali che si stanno ripercuotendo anche tra noi a partire dalla guerra in Ucraina, si riaffaccia l’emergenza nucleare e il timore che scelte folli possano deturpare, e per sempre, la vivibilità dei nostri territori, nonché la salute delle persone. Il rispetto è l’atteggiamento fondamentale che l’uomo deve assumere con il creato. Lo abbiamo ricevuto come un dono prezioso e dobbiamo sforzarci affinché le generazioni future possano continuare ad ammirarlo e a beneficiarne. Questa cura dobbiamo insegnarla e trasmetterla. Pensiamo, per non andare troppo lontano, a questi intensi mesi di caldo: anche le persone anziane non ricordano una così prolungata ondata di caldo. La motivazione sta tutta nel riscaldamento globale e nei cambiamenti climatici.

A tal proposito Papa Francesco si è così espresso rivolgendosi all’Unesco:


Se vogliamo lottare efficacemente contro il cambiamento climatico, dobbiamo agire insieme, tenendo conto del bisogno di compiere un esame approfondito del modello di sviluppo attuale, al fine di correggere le sue anomalie e distorsioni. Dare risposte concrete al grave fenomeno del riscaldamento globale è un imperativo morale. La mancanza di azione avrà effetti secondari, specialmente tra gli strati più poveri della società, che sono anche i più vulnerabili a questi cambiamenti.

Ognuno di noi può fare, nel suo piccolo, la sua preziosa parte per custodire, prendersi cura e difendere la natura: è il luogo che Dio ha preparato per noi perché potessimo conoscere il suo Amore. È la casa in cui, attraverso il prezioso insegnamento che il creato e le creature ci offrono, possiamo imparare a prenderci cura della nostra anima e della vita di chi la condivide con noi.







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