BENTORNATO A CASA SUA!

Bentornato a casa sua, don Gianni! Sì, questa è casa sua.

Così, domenica scorsa 11 luglio, il parroco don Emanuele iniziava la solenne Concelebrazione in occasione del 60° anniversario della Ordinazione sacerdotale di don Gianni Manca, 27 dei quali dedicati alla costruzione spirituale e materiale della chiesa dedicata alla Madonna della Strada.

La chiesa materiale, ormai è una bellissima realtà. Scriveva don Emanuele nel numero de La Comunità in Cammino di domenica scorsa:


Se possiamo beneficiare di una bella e spaziosa chiesa, di importanti spazi per la catechesi, l’oratorio e l’aggregazione, di una “enorme” casa parrocchiale nata anche per l’ospitalità di altri sacerdoti, di campi da gioco e di verde, lo dobbiamo essenzialmente e fondamentalmente alla premura e determinazione con cui negli anni don Gianni ha sollecitato le istituzioni e tutti i più improbabili sponsor.

Facile immaginare quante preoccupazioni, notti insonni, appuntamenti agli Assessorati ai Lavori Pubblici regionali, provinciali e comunali. Don Gianni, però, non si è mai scoraggiato. Mentre mi accingevo a scrivere queste righe, pregando i Vespri del mercoledì della terza settimana, mi sono imbattuto nel Salmo “Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori” (126,1). Don Gianni diceva ai parrocchiani:


Voi pregate, io mi impegno a trovare i soldi.

Diceva S. Ignazio di Loyola:


Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te.

Così ha fatto don Gianni. Ha capito molto bene che ci vuole la fede, la forza della preghiera e l’impegno dell’uomo. Le opere di Dio hanno bisogno di questi elementi. Grazie, carissimo don Gianni! La Comunità di Madonna della Strada che oggi gode con te degli enormi sacrifici fatti, ti è riconoscente e lo sarà per sempre e non ti potrà dimenticare perché il tuo nome rimane impresso negli annali della sua Storia, ma soprattutto è scritto indelebilmente nel Cuore di Dio.

La chiesa materiale si può realizzare in poco tempo; la Chiesa-Comunità non finisce mai di essere completata, richiede un costante impegno, volontà di crescita, continua rigenerazione attraverso la preghiera, l’Eucaristia e la pratica della carità, amore verso la propria parrocchia. Mi piace citare una frase di S. Paolo VI a proposito della parrocchia:


Collabora, prega e soffri per la tua Parrocchia, perché devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia fraterna ed accogliente, casa aperta a tutti ed al servizio di tutti. Da il contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza. Collabora, prega e soffri perché la tua parrocchia sia una vera comunità eucaristica, che l'Eucaristia sia "radice viva del suo edificarsi", non una radice secca, senza vita. Partecipa all'Eucaristia con tutte le tue forze. Godi e sottolinea con tutti, tutte le cose belle della tua parrocchia…

don Antonio






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