DIPENDENZA DA MUSICA!


Non ho ancora parlato della Scuola di musica che, ai primi di Ottobre, ha riiniziato ad allietare le serate del nostro oratorio proponendo ai ragazzi che hanno aderito un percorso non solo di conoscenza della musica ma soprattutto umano e di formazione alla vita. Infatti è a tutti noto il valore che la musica possiede nella crescita di una persona: l’ascolto della musica e la pratica musicale intercettano, come nessun’altra esperienza, tratti inesplorati e decisivi dell’interiorità e della personalità. Esse sono anche di stimolo per le funzioni cognitive del bambino, quelle funzioni cioè che permettono i processi di conoscenza della realtà. La musica agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, stimolo per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona. La musica entra in gioco da subito nella vita di ogni persona e gli permette di interagire con gli altri e con l’ambiente. La qualità dell’ambiente musicale incide profondamente sulle capacità di capire, di apprendere e di amare la musica. Ecco perché anche la nostra parrocchia, grazie agli spazi e alle possibilità di accoglienza di cui è dotata, crede fortemente nella opportunità educativa della Scuola di musica: nei suoi 8 anni di vita è un’esperienza che ha davvero permesso a tantissimi ragazzi, e anche adulti, di cimentarsi, attraverso lo strumento, con se stessi, con le aspirazioni e i desideri più importanti riposti nel cuore, con il dono, racchiuso nell’interiorità e magicamente liberato dalle mani che danno vita a vere e proprie melodie. Penso, allora, al prezioso contributo umano e professionale di Sandro e Tiziana che, insieme agli altri docenti, mettono a disposizione la competenza acquisita in anni e anni di sacrifici personali, di esperienze artistiche, di didattica e insegnamento ad alto livello. Ma soprattutto si mettono in gioco dedicando tempo e vita per ognuno degli allievi, aiutandoli a liberare, attraverso le note, emozioni, sentimenti, passione e sogni. Chi mette mano ad un violino o fa scorrere le dita tra i tasti di un pianoforte o accarezza le corde di una chitarra o semplicemente fa vibrare con il canto le corde vocali, sperimenta qualcosa che va oltre il tempo e lo spazio, che avvicina all’ineffabile mistero della vita, e non è mai più lo stesso di prima: per ciò che la musica suscita in lui e per ciò che la sua musica ha provocato in chi lo ha ascoltato.







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