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"TU CI SEI NECESSARIO..."


Terminato il tour delle benedizioni delle case e in prossimità della Festa liturgica di Corpus Domini, martedì scorso ho incontrato i Ministri straordinari della comunione, ossia coloro che nelle celebrazioni liturgiche aiutano il sacerdote nella distribuzione dell’Eucarestia e che, questa la cosa più importante, ogni settimana portano la Comunione nelle case dei malati e degli anziani impossibilitati a venire in chiesa. Un gruppo di uomini e di donne che hanno accolto l’invito per questo prezioso, indispensabile e delicato servizio. In effetti tutti i venerdì, giorno in cui la maggior parte di loro si reca in casa degli ammalati, nel nostro quartiere assistiamo a tante silenziose ed invisibili piccole processioni eucaristiche: il Signore, dal tabernacolo della nostra chiesa percorre le strade del quartiere, entra nelle case di tanti di noi, custodito nelle mani dei ministri della comunione. Cammina tra noi grazie ai loro passi. Con il Signore, ognuno di loro porta la presenza della comunità parrocchiale nelle case e per un’ottantina di persone il tempo trascorso con i ministri straordinari è tempo di dialogo, di condivisione e di conforto. In tantissimi non smettono mai di ringraziare per il dono del Signore nell’Eucarestia che varca la soglia della loro casa: non un incontro di cui si può fare a meno ma “necessario” perché ricevere la Comunione ci mette in intimità profonda con Cristo e ci immerge nel suo dono che si fa per noi forza, salvezza, sostegno, guarigione, fiducia nuova, misericordia e pace. Certo, pesano nel cuore le parole di chi, cristiano, liquida l’Eucarestia come inutile: è capitato anche ultimamente che alla disponibilità che abbiamo offerto di portare l’Eucarestia in casa la risposta sia stata negativa, quasi al limite del disprezzo. Per un cristiano l’Eucarestia è necessaria com’ è necessario Cristo stesso, anche – e soprattutto – nella fatica della sofferenza o nella decadenza delle forze a causa dell’età nel suo percorso inesorabile. Non è più la stessa l’anima, la casa, la famiglia, la stessa sofferenza che accoglie Cristo, che fa spazio alla consolazione del Signore.

Per completezza l’espressione che da il titolo a queste righe è tratta da una preghiera di Papa Paolo VI riferita a Cristo. È stato proprio Papa Montini nel 1973, ad istituire questo ministero per dare “ai fedeli maggiore possibilità di accedere alla S. Comunione …  e agli infermi la possibilità di non essere privati del grande mezzo di sollievo” che deriva dalla partecipazione all’Eucaristia.


Mediante le nostre parole, i nostri silenzi e i nostri gesti, non accettiamo mai che in noi ed intorno a noi si appanni la fede nel Cristo risorto, presente nell’Eucaristia. Papa Benedetto XVI, Parigi, 2008






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