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STORIE DI VOCAZIONE

Questa settimana ospitiamo tra le righe del nostro settimanale, la testimonianza di Massimo e Alessio, i seminaristi che, nel fine settimana, svolgono il servizio pastorale nella nostra parrocchia. Accogliere la loro storia, affezionarci a loro e al cammino di formazione al sacerdozio, ci chiede di pregare per loro e accompagnarli sempre con amicizia ed incoraggiamento.


Ognuno di noi riceve una chiamata (vocazione) dal Signore. La chiamata non è un qualcosa di astratto, o un fatto stupefacente, ma si incarna nella nostra quotidianità, nelle relazioni che viviamo, nelle cose che facciamo. Gesù non ci impone una via da seguire, ma ci ha donato dall’eternità un desiderio che ci realizza e ci rende liberi. Come un ospite atteso Gesù entra nella nostra vita in modo silenzioso, senza fare violenza, senza imporsi a noi. Bussa con educazione e, se accolto, entra dalla porta del nostro cuore. Entrando ci dona la vita e ce la dona in abbondanza. Ecco posso definire così anche il mio ingresso in seminario 8 anni fa. Piano piano, superate le mie opposizioni iniziali, ho conosciuto la realtà del seminario, attraverso il mio parroco, e me ne sono innamorato. Ho avuto la grazia di sperimentare una gioia che veramente ha riempito la mia vita, mi ha donato quella vita in pienezza. Ed ora, stando sempre in ascolto della voce del Signore, che mi rende libero, mi avvicino sempre più a ricevere il sacramento dell'Ordine, a diventare quindi sacerdote. Massimo Cabra - Seminarista IV anno di Teologia - Diocesi di Ozieri

Gesù ci dice "io sono la porta delle pecore" e solo passando attraverso la porta che è Gesù possiamo essere felici. Passare attraverso di Lui significa ascoltare il desiderio che Dio ha posto nei cuori di ognuno di noi e questo desiderio non è altro che la vocazione, la chiamata di Dio per noi affinché possiamo essere felici. Ciascuno di noi è chiamato a qualcosa di diverso, io ad esempio, come Massimo e don Emanuele, ad essere sacerdote, qualcun'altro ad essere marito o moglie, frate o suora o consacrato laico. L'importante è che consideriamo il desiderio che Dio pianta nel nostro cuore perché ascoltandolo possiamo realizzarlo passando attraverso Gesù, porta della nostra gioia. Alessio Pilloni - Seminarista III anno di Teologia - Arcidiocesi di Cagliari






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