SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO
- Andrea Pani
- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
questa settimana ho vissuto un’esperienza che porto nel cuore: il pellegrinaggio a Catania, al Santuario di Sant’Agata, Vergine e Martire, insieme al nostro Arcivescovo e a un gruppo di nove sacerdoti. È stato come entrare, passo dopo passo, dentro la fede di un popolo: una fede intensa, concreta, commovente, capace di attraversare le strade, i volti, i canti, il silenzio e la preghiera. In quei giorni ho affidato a Sant’Agata tutte le intenzioni della nostra comunità parrocchiale, e in particolare quelle più personali che alcuni di voi mi hanno consegnato con fiducia. Le ho portate con me, una per una, come si portano le cose preziose: con rispetto, con discrezione, con amore. Sant’Agata ci ricorda che la fede non è un’idea: è una vita consegnata. La sua testimonianza, fino al dono totale di sé, non nasce da un eroismo “di carattere”, ma da un’appartenenza profonda a Cristo. Ed è proprio questa parola — testimonianza — che ritroviamo con forza nella Liturgia di questa domenica.
Il Vangelo ci consegna immagini semplici e potentissime: “Voi siete il sale della terra… voi siete la luce del mondo” (Mt 5,13-16). Gesù non dice: “Dovreste diventare…”, ma: “Siete”. È un dono e una responsabilità. Il sale non fa rumore, non si vede: però dà sapore e preserva. La luce non trattiene per sé: illumina, orienta, scalda. E Gesù conclude in modo chiarissimo: la luce sono le opere buone che rendono gloria al Padre. Non la ricerca di approvazione, non l’apparenza, non la vetrina: ma la bontà concreta che fa bene davvero. La prima lettura (Is 58,7-10) è altrettanto concreta: condividere il pane con chi ha fame, accogliere chi è senza casa, vestire chi è nudo, non sottrarsi a chi ti è vicino. E promette: “Allora la tua luce sorgerà come l’aurora”. La luce, in Isaia, non nasce da discorsi impeccabili, ma da gesti di giustizia e compassione. Il Salmo 111 lo riprende: “Spunta nelle tenebre una luce per gli uomini retti” — e descrive questa rettitudine con parole bellissime: misericordia, generosità, attenzione al povero. E san Paolo, nella seconda lettura (1 Cor 2,1-5), ci mette in guardia da una tentazione sempre attuale: pensare che la fede si trasmetta soprattutto con “brillanti argomentazioni”. Paolo dice il contrario: è venuto con debolezza e timore, e la forza non era nella sua eloquenza, ma nella presenza di Dio. La testimonianza cristiana non è propaganda: è trasparenza. È lasciare che sia il Signore, attraverso una vita reale, a parlare. Ecco il legame con Sant’Agata: la testimonianza non è solo “fare qualcosa per Dio”, ma lasciare che Dio faccia qualcosa di noi, fino a renderci sale e luce dove siamo.
Anche la nostra comunità, attraverso tante iniziative ed attività si rende disponibile a far splendere la Luce del Signore: Lunedì 9 febbraio, alle ore 19.00, vivremo un incontro di preghiera per la XII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. È un tema doloroso e urgente: chiediamo a Dio la forza di costruire vie di liberazione e dignità.
Martedì 10 febbraio, alle ore 19.30: vivremo l’incontro dei catechisti e degli educatori. È un momento importante per custodire unità, stile educativo e passione evangelica: perché anche la catechesi, quando è vissuta con amore e verità, diventa sale e luce per i ragazzi e le famiglie. Giovedì 12 febbraio, ore 11.00: celebreremo la Santa Messa in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, recuperando la celebrazione rinviata il 20 gennaio per l’allerta meteo. Sarà l’occasione per dire grazie a chi serve ogni giorno il bene comune: nella strada, nel traffico, nelle emergenze, nel presidio della legalità, nella tutela dei più fragili. Affideremo al Signore e all’intercessione del Santo il loro lavoro, le loro famiglie, i rischi e le fatiche: perché il servizio, quando è vissuto con coscienza e umanità, è una forma alta di testimonianza. Giovedì 12 febbraio, dalle ore 17.00, nei locali dell’oratorio: inizieremo i festeggiamenti di Carnevale con la festa di quartiere, in collaborazione con il Mu.Be e altre associazioni. Un pomeriggio pensato per adulti e bambini: per stare insieme, fare comunità, coltivare legami buoni. Anche la gioia condivisa — semplice, pulita, inclusiva — è luce. Venerdì 13 febbraio, ore 19.00, presso l’oratorio, si terrà la presentazione del libro “Cammino per la vita. Con l’autismo tra gli 88 templi di Shikoku” di Karola Cappai e Maria Bernardetta Cabras. È un racconto intenso e luminoso: un pellegrinaggio che diventa cammino interiore, dove la fragilità non è un limite da nascondere ma una via per scoprire legami, senso e speranza. Ricordo inoltre la festa di Carnevale per bambini e ragazzi di domenica 15 febbraio, organizzata dall’oratorio presso il salone MSP: un momento bello e semplice per stare insieme, fare comunità e regalare gioia ai più piccoli.
Carissimi, auguro che la Parola ascoltata ci renda davvero sale che dà sapore al quotidiano con la carità concreta (Is 58), e luce che non si nasconde ma illumina con opere buone (Mt 5). E che la nostra fede poggi sulla forza mite di Dio che opera in noi (1 Cor 2).
Buona domenica a tutti, nella gioia del Signore.
don Michele
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