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MI SONO LASCIATO SEDURRE

Cari amici, dal 4 giugno di quest'anno mi avete accolto nella nostra bella parrocchia, come un fratello, un figlio, e da subito il Signore, anche qui, in mezzo a voi ha fatto risuonare la sua voce che diceva:


Tu sei importante per me, sei l'amore che ho dentro di me, e scoprirai che ho scelto te.

Il Signore non sceglie certo i migliori, anche perché sarei stato “fuori lista” da subito, ma chi nonostante tutto gli dice si chi come Geremia dice:


Mi hai sedotto, Signore, e io sono lasciato sedurre.

Nella foto: Andrea con don Davide nella sua parrocchia di sant’Eusebio

Ora con grande gioia vi annuncio che domenica 17 dicembre alle ore 18 nella nostra cattedrale, per l’imposizione delle mani del nostro Arcivescovo e per la preghiera di ordinazione, verrò insieme a Claudio Pireddu, ordinato Diacono.

Potrei riassumere con 5 doni quella che è l’ordinazione diaconale: l’incardinazione, in quanto il diacono entra a far parte di un presbiterio inserito in una Chiesa diocesana; il celibato (in quanto diacono transeunte, e cioè verso il sacerdozio ordinato), perché la terra dove ti incardini va amata come uno sposo ama la sua sposa; lavare i piedi ai poveri, perché la carità verso di loro non consiste solo in qualcosa di materiale, ma significa essere accanto ad essi, ed entrare con delicatezza e rispetto nelle loro vite; pregare per i poveri e per tutti, al diacono viene affidato il compito di pregare la Liturgia delle Ore come preghiera universale della Chiesa; l’annuncio del Vangelo, uno dei gesti più eloquenti dell’Ordinazione è la consegna del Vangelo. Il diaconato è il terzo grado dell'ordine Sacro (gli altri sono il presbiterato e l'episcopato) e come ricorda la Lumen Gentium al numero 29 può amministrare il Battesimo, conservare e distribuire l'Eucarestia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.

Vi chiedo di pregare sempre per me, io prometto di farlo sempre per voi perché tutti noi possiamo essere sempre uomini e donne con il fuoco dentro, che è Dio. Uomini e donne contagiosi, che aggregano persone e risorse e che trasmettono quella chiamata ad ardere dello stesso fuoco così da dedicarsi alla stessa missione. Che ardano i nostri cuori!



Andrea Pelgreffi





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