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LA TRINITÀ, SORGENTE DELL'AMORE CHE SALVA!

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Un saluto ed un augurio di Pace!


Cari amici,

con gioia ci ritroviamo ancora una volta nel nostro appuntamento settimanale di comunità. La Chiesa celebra in questa domenica la Solennità della Santissima Trinità, una delle feste più profonde e luminose dell’anno liturgico. Dopo aver concluso il tempo pasquale e celebrato il dono dello Spirito Santo nella Pentecoste, siamo invitati a contemplare il mistero stesso di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.


Le letture di questa domenica ci aiutano ad avvicinarci a questo mistero non attraverso definizioni astratte, ma mediante l’esperienza dell’amore di Dio.


Nel libro dell’Esodo, Mosè incontra il Signore sul monte e ascolta una rivelazione sorprendente: Dio si manifesta come «misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà». Non è un Dio lontano o indifferente, ma un Padre che accompagna il suo popolo con tenerezza e pazienza. La Trinità non è anzitutto un concetto da comprendere, ma un amore da accogliere.


Anche il cantico tratto dal libro di Daniele ci invita a benedire e lodare Dio insieme a tutta la creazione. Ogni creatura diventa voce che proclama la gloria del Signore. L’universo intero ci ricorda che siamo immersi nella presenza di Dio e chiamati a vivere nella comunione con Lui.

Nella seconda lettura san Paolo conclude la sua lettera ai Corinzi con un augurio che ancora oggi accompagna la liturgia della Chiesa: «La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi». In queste parole troviamo quasi una sintesi della vita cristiana: siamo avvolti dall’amore del Padre, salvati dalla grazia del Figlio e sostenuti dalla comunione dello Spirito Santo.

Il Vangelo ci consegna una delle frasi più conosciute e più belle di tutta la Sacra Scrittura: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito». Gesù ci rivela che il cuore di Dio è un cuore che ama. Dio non guarda l’umanità con desiderio di condanna, ma con volontà di salvezza. Il Figlio non viene nel mondo per giudicare, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui.


Questa è la grande notizia che la festa della Trinità consegna alla nostra vita: all’origine della nostra esistenza non c’è il caso, non c’è la solitudine, non c’è la paura, ma un amore infinito che ci precede e ci accompagna. Siamo stati creati dall’amore e siamo chiamati a vivere nell’amore. Ogni famiglia, ogni comunità cristiana, ogni relazione autentica trova nella Trinità il proprio modello e la propria sorgente.


Con l’inizio del mese di giugno entriamo anche nel tempo tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Ogni giorno, nella nostra parrocchia, reciteremo la Coroncina al Sacro Cuore, affidando al Signore le nostre famiglie, i malati, i giovani, gli anziani e tutte le intenzioni della comunità. Contemplare il Cuore di Cristo significa lasciarsi raggiungere da quell’amore che non si stanca mai di cercare, perdonare e accogliere.


Ricordiamo alcuni appuntamenti importanti della vita parrocchiale.

Sabato 6 giugno vivremo la Festa degli Anziani e dei Malati. Alle ore 17:00 celebreremo la Santa Messa durante la quale sarà possibile ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi per quanti desiderano accostarsi a questo prezioso dono della grazia di Dio. Seguirà un momento di fraternità e di festa presso il salone MSP. Invitiamo familiari, volontari e tutta la comunità a partecipare e a manifestare vicinanza a coloro che vivono l’età avanzata o la prova della malattia.

Guardando già ai prossimi giorni, ricordiamo che venerdì 12 giugno, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, celebreremo la Santa Messa solenne seguita dalla processione eucaristica di quartiere. Sarà un’importante testimonianza pubblica della nostra fede e un’occasione per affidare al Signore le famiglie, le strade e le realtà del nostro territorio.


Affidiamo questo tempo al Signore, perché la contemplazione del mistero della Santissima Trinità ci renda sempre più capaci di vivere relazioni di comunione, di servizio e di amore fraterno. A tutti voi e alle vostre famiglie giunga il mio augurio di una serena domenica e di una settimana colma della grazia del Padre, dell’amore del Figlio e della comunione dello Spirito Santo.


don Michele



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