LA LUCE DEL NATALE
- Andrea Pani
- 28 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 7 giorni fa
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
giunga a tutti voi il mio saluto cordiale e affettuoso, ed i migliori auguri per questo Natale, che stiamo ancora celebrando nei giorni dell’Ottava.
Abbiamo appena celebrato il Santo Natale, mistero grande e sempre nuovo: Dio si fa vicino, entra nella nostra storia, si fa uno di noi! Nel Bambin Gesù ci è stato fatto un dono da contemplare e custodire. Per questo la liturgia ci fa vivere l’ottava di Natale, come un unico giorno dilatato nel tempo, affinché la luce del Verbo incarnato continui a rischiarare i nostri giorni e a dare senso alle nostre fatiche e alle nostre speranze.
In questa domenica celebriamo la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, icona concreta e quotidiana dell’amore di Dio che si incarna nelle relazioni familiari. Le letture ci offrono spunti di meditazione e riflessione preziosi. Nel Vangelo (Mt 2,13-15.19-23) contempliamo una famiglia segnata dalla prova e dall’esilio: Giuseppe, uomo giusto e obbediente, si affida alla Parola del Signore e protegge il Bambino e sua Madre; Maria custodisce nel silenzio e nella fiducia; Gesù cresce dentro una storia reale, non ideale. La Santa Famiglia ci ricorda che Dio non ci salva sottraendoci alle difficoltà, ma camminando con noi dentro di esse. Anche le nostre famiglie, con le loro fragilità e ferite, possono diventare luogo di salvezza se restano aperte all’ascolto di Dio.
Questa settimana la nostra comunità è stata profondamente colpita dalla scomparsa di don Antonio Pilloni. Anche noi vogliamo vivere questo dolore con fiducia nell’ascolto della Parola del Signore: don Antonio ha speso la sua vita per annunciare quella stessa Parola, il Verbo incarnato, che oggi, noi crediamo fermamente, lo accoglie in Cielo e porta a compimento la sua vita. Una vita sacerdotale dedicata alla missione: anche dopo essere andato in pensione, don Antonio ha servito la nostra parrocchia per sette anni con una dedizione discreta e fedele. Ha mostrato il volto amorevole di Dio con la sua presenza mite, con la parola misurata e soprattutto attraverso il sacramento della Riconciliazione, che ha amministrato con infinita pazienza e misericordia. Per molti è stato davvero il confessore dolce della comunità, il nonno buono che sapeva ascoltare e accogliere tutti. È salito serenamente al Cielo proprio nel giorno in cui celebriamo l’Incarnazione del Redentore: il Signore lo ha chiamato a sé nel momento stesso in cui si fa più vicino all’umanità.
Questo giornalino parrocchiale è stato una sua intuizione preziosa: per sette anni ne ha curato con amore la redazione e la pubblicazione, considerandolo uno strumento semplice ma efficace di comunione. Lo accompagniamo con la nostra preghiera, certi che ora continuerà a vegliare su di noi dal Cielo, intercedendo per la comunità che ha tanto amato.
Affidiamo allora tutta la nostra parrocchia alla Santa Famiglia di Nazaret, perché custodisca le nostre famiglie, i nostri anziani, i nostri giovani e i nostri bambini. Con questo affidamento desidero augurare a tutti una serena conclusione dell’anno e un nuovo anno 2026 ricco di serenità e gioia. Vi ricordo l’appuntamento del 31 dicembre per la Santa Messa di ringraziamento di fine anno, durante la quale eleveremo al Signore il tradizionale canto del Te Deum. Il Signore, che si è fatto carne per noi, continui a benedire e accompagnare il nostro cammino.
don Michele
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