AMARE DIO NEL PROSSIMO
«Amerai il Signore tuo Dio... Amerai il tuo prossimo come te stesso» (Mt 22,37.39).
Un saluto ed un augurio di Pace!
Cari amici,
nel Vangelo di questa domenica un dottore della Legge chiede a Gesù quale sia il comandamento più grande. Gesù risponde con l’amore per Dio, che coinvolge il cuore, l’anima e la mente, e vi unisce l’amore per il prossimo come per sé stessi. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti. La nostra fede trova qui il suo centro: accogliere l’amore del Signore e lasciarlo diventare un modo concreto di vivere.
Amare Dio con tutto il cuore non significa riservargli soltanto qualche momento della settimana. È cercarlo nella sua Parola, affidargli le scelte, lasciarsi incontrare nella preghiera e nell’Eucaristia. Da questo ascolto nasce la capacità di riconoscere il prossimo, anche quando domanda tempo, pazienza o un cambiamento delle nostre abitudini. Gesù tiene insieme questi due amori: la relazione con Dio dà respiro al servizio, e la cura delle persone rende visibile la nostra fede.
La prima lettura dà un volto preciso al prossimo: il forestiero, la vedova, l’orfano, il povero che ha bisogno del mantello per la notte. Il Signore ascolta il grido di chi è ferito e chiede al suo popolo di non approfittare della fragilità altrui. Le parole del salmo, «Ti amo, Signore, mia forza», diventano vere anche quando proteggiamo la dignità di chi è più esposto e condividiamo ciò che abbiamo.
È una domanda per tutti noi: chi rischia di restare invisibile nelle nostre giornate? Una visita, una parola paziente, l’ascolto di una famiglia in difficoltà o un aiuto affidato alla Caritas possono essere il primo passo. L’amore che Gesù insegna prende forma nelle piccole decisioni, prima ancora che nelle grandi iniziative.
San Paolo ricorda ai Tessalonicesi che hanno accolto il Vangelo in mezzo alle prove e sono diventati un esempio per altri credenti. L’annuncio si è diffuso grazie a una comunità che ha cambiato vita. Anche noi, al termine del mese missionario, possiamo chiederci quale testimonianza offriamo nel quartiere: nelle famiglie, nel catechismo, nell’attenzione ai poveri e nelle relazioni quotidiane.
In ottobre Maria ci accompagna con la preghiera del Rosario: impariamo da lei ad ascoltare la Parola e a metterci in cammino verso chi ha bisogno. Lunedì alle 17:15 pregheremo insieme il Rosario missionario meditato; martedì, dopo la Messa delle 18:00, l’adorazione ci aiuterà a sostare davanti al Signore e a meditare il Vangelo della domenica successiva.
L’amore cresce anche quando ci incontriamo e condividiamo la responsabilità educativa. Martedì alle 20.00 sono attesi i genitori dei bambini che si preparano alla Prima Comunione; giovedì, alla stessa ora, quelli dei cresimandi. Mercoledì alle 19:00 si riunirà il gruppo Caritas. Sono appuntamenti diversi, ma tutti ci invitano a prenderci cura insieme delle persone che il Signore affida alla comunità.
Anche il catechismo ci chiama a questa coerenza. Bambini e ragazzi imparano a conoscere Gesù attraverso la Parola, ma anche attraverso il modo in cui noi adulti ci accogliamo, manteniamo gli impegni e facciamo spazio a chi arriva. La vita della parrocchia è una pagina del Vangelo che scriviamo insieme.
Venerdì 30, solennità di san Saturnino, vivremo il ritiro spirituale parrocchiale sul tema missionario. Dalle 16:00 ci saranno l’esposizione del Santissimo Sacramento, la meditazione e l’adorazione silenziosa; alle 17:00 il Rosario e alle 17:45 la benedizione eucaristica. Sarà possibile confessarsi dalle 16:30 alle 17:45. Concluderemo con la Messa delle 18:00. Vi invito a trovare un tempo per fermarvi: la carità ha bisogno di una sorgente spirituale a cui tornare.
Sabato 31 non si celebrerà la Messa dei bambini e dei ragazzi delle 16:30: sono invitati a partecipare con le famiglie alla Messa delle 9:30 del 1 novembre. Domenica prossima, infatti, solennità di Tutti i Santi, guarderemo a donne e uomini che hanno lasciato fiorire nella loro vita il comandamento dell’amore.
Ricordo che, con il ritorno dell’ora solare, da questa domenica le Messe vespertine sono alle 18:00, anche nei giorni feriali.
Chiediamo al Signore un cuore capace di amare lui senza riserve e di riconoscerlo in ogni persona che incontriamo.
Buona domenica!
don Michele
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