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ALLEGRIA!

Abbiamo vissuto le storiche giornate della celebrazione del cinquantesimo di fondazione della nostra parrocchia, con la consapevolezza di essere a tutti gli effetti dentro un dono di Grazia di Dio che chiama ad una responsabilità: non disperdere le emozioni, le parole, le ispirazioni e i legami che hanno arricchito tutto questo tempo ed in modo particolare i giorni della festa. Un percorso, verso il cinquantesimo, che già da diversi anni abbiamo messo in calendario e che, soprattutto nelle ultime settimane ha cadenzato la vita e gli appuntamenti della parrocchia: dalla preparazione spirituale alla preghiera, dalla musica con il concerto dei Black Soul e il bellissimo “Sit laus plena” di inizio febbraio alle festose e colorate bandierine. Per approdare, sabato 11 febbraio, all’intensa celebrazione con i malati e gli anziani, presieduta dal Cardinale Arrigo Miglio, anche lui visibilmente partecipe e coinvolto sia nella celebrazione che nella festa in salone con tanto di musica anni sessanta, apprezzata anche da Sua Eminenza. Rimarrà nel cuore la bellissima celebrazione della mattina del 12 febbraio con il nostro arcivescovo, mons. Giuseppe Baturi: ad accoglierlo c’era la comunità nella sua colorata interezza, con i bambini, i ragazzi, le famiglie, gli animatori dell’oratorio e i catechisti, e anche tante tra le prime persone ad arrivare in quartiere negli anni settanta. A sottolineare l’importanza dell’avvenimento, la gradita sorpresa della presenza del sindaco di Cagliari, dott. Paolo Truzzu. A seguire, ci siamo regalati una bella mattinata di festa: i ragazzi, guidati dagli animatori e i giovani dell’oratorio, hanno giocato a partire dalla storia della nostra comunità, mentre i genitori hanno avuto la possibilità di un importante momento di formazione e di riflessione con il contributo degli agenti della Polizia Postale e del prof. Giacinto sui temi dei social e di internet, affrontando anche alla delicata questione del cyberbullismo. Nel frattempo aleggiava già di buon mattino un profumino di sugo e arrosto proveniente dalla cucina dell’oratorio, presagio di ciò che di buonissimo abbiamo potuto assaggiare e condividere nel pranzo comunitario. Dopo le attività, infatti, tutti a preparare tavoli e sedie per l’inizio del pranzo, mentre la salsiccia dava il bel da fare agli esperti e felici arrostitori che hanno condito con incredibile allegria (cfr. vino, amicizia e birra) tutta la situazione. A tutti coloro che hanno dedicato tempo, risorse e presenza, vorrei dire il mio più grande GRAZIE! Provo a fare un elenco incompleto: le cuoche e, appunto, gli arrostitori; i volontari con le magliette verdoline impegnati da tempo nella spesa e nell’organizzazione della festa; i simpaticissimi e bravissimi ragazzi dell’oratorio, la scalmanata band della domenica, con lo special guest Amos e i New Marins del sabato; i volontari della Caritas per la festa di sabato; il coro che ha animato le celebrazioni, insieme a quello dei bambini; i super ministranti piccoli e anche gli adulti, con un servizio liturgico degno della Cattedrale. Un grazie che vorrebbe racchiudere ognuno e tutti! Ora le bandierine verranno riposte nell’armadio e della bellissima e gustosissima torta del cinquantesimo già un’ora dopo il taglio non c’era più traccia. Che rimanga traccia indelebile di questo importante passaggio di vita della nostra parrocchia nei nostri cuori, nel nostro ricordo e nell’impegno a far crescere in armonia, fede e concordia la nostra semplice ma vivace e gioiosa comunità.







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08-2023
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